• La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro
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La Riserva Naturale Orientata dello Zingaro

La Riserva dello Zingaro è stata la prima riserva naturale istituita nella Regione Sicilia ed ingloba il tratto di costa, lungo all'incirca sette chilometri, compreso fra Castellammare del Golfo e San Vito Lo Capo. Importantissima per la sua flora, caratterizzata da piante rare ed endemiche, la Riserva è probabilmente ancora più peculiare dal punto di vista faunistico, poiché la diversità di specie animali in essa presenti non si riscontra in nessun altro luogo della Regione. Allo Zingaro nidificano e si riproducono circa trentanove specie di uccelli, soprattutto rapaci, come il falco pellegrino, il gheppio e la poiana. Interessante anche per l'aspetto archeologico, la Riserva ospita la magnifica Grotta dell'Uzzo, sede di uno dei primi insediamenti preistorici di Sicilia. All'interno della Riserva è possibile seguire tre itinerari, tuttavia grazie alla segnaletica in essa presente, è possibile seguire percorsi alternativi adeguati alle esigenze e agli interessi di ciascun visitatore. Sentiero costiero. È il sentiero più frequentato della Riserva e, collegando l'ingresso Sud (Scopello) con quello Nord (S. Vito Lo Capo), ha una lunghezza di circa sette chilometri, percorribili in un paio d'ore. Subito dopo l'area pic-nic e il Centro Visitatori (in cui ha sede un piccolo Museo Naturalistico), una biforcazione conduce alle calette di Punta Capreria, caratterizzate per le loro spiaggette di ciottoli. Proseguendo sul sentiero principale, dopo un paio di chilometri, si arriva Cala del Varo, che ospita un piccolo rifugio aperto solo nel periodo estivo. Ancora qualche chilometro e si raggiunge contrada Zingaro, la zona centrale della Riserva, caratterizzata dalla presenza delle palme nane e da cui si possono facilmente raggiungere Cala della Disa e Cala Berretta. Seguono poi le contrade di Marinella e Uzzo, con le omonime meravigliose calette. La Grotta dell'Uzzo sopracitata è raggiungibile attraverso una breve deviazione in salita. In prossimità della Grotta si trova il “Museo della Civiltà Contadina”. Poco prima dell'ingresso Nord, si trova la Tonnarella dell'Uzzo, che ospita il “Museo delle Attività Marinare”. I rifornimenti idrici del sentiero costiero si trovano a Cala del Varo (solo durante la bella stagione), e al “Museo della Civiltà Contadina” di contrada Uzzo . Sentiero di mezza costa. È il sentiero che senza dubbio offre il più bel panorama. Ha una lunghezza di otto chilometri e mezzo, per percorrere i quali occorrono all'incirca quattro ore e mezzo. Partendo dall'ingresso meridionale occorre raggiungere il Centro visitatori, dal quale parte un ripido sentiero in salita che conduce all'inizio del sentiero di mezza costa (290 m) che, parallelo al sentiero costiero, attraversa la Riserva da Sud a Nord. Superato il bivio che conduce al Bosco di Scardina (vedi infra, sentiero alto) si continua fino a raggiungere prima Pizzo del Corvo e poi contrada Sughero (367 m), dalla quale si può godere di una splendida vista dall'alto e che ospita diversi caseggiati rurali, alcuni dei quali adibiti a rifugio. Continuando a salire, dopo un paio di chilometri si raggiunge Borgo Cusenza, una borgata rurale anticamente abitata da pastori e contadini. A questo punto è possibile sia salire verso il sentiero alto che scendere verso il sentiero costiero e l'uscita. I rifornimenti d'acqua sono possibili in contrada Sughero e a Borgo Cusenza. Sentiero alto. È certamente il sentiero più impegnativo, la cui lunghezza si aggira intorno ai diciassette chilometri e mezzo, percorribili in circa sette ore. Dopo aver raggiunto l'inizio del Sentiero di mezza costa (290 m), a poche centinaia di metri si incontra un sentiero che sale vertiginosamente e al termine del quale si giunge ad un pianoro (533 m) posto alle falde del Bosco Scardina. Continuando a salire per circa quindici minuti si raggiunge Pianello. Da questo punto è possibile scendere nuovamente verso il Sentiero di mezza costa o proseguire lungo il confine della Riserva, verso i rilievi di Monte Speziale (914 m) e Pizzo dell'Aquila (759 m). Si giunge poi a Portella Mandra Nuova (717 m) da cui è possibile godere di una meravigliosa vista panoramica. Da qui, si può salire verso Monte Passo del Lupo (868 m) o scendere verso Marcato Puntina e Borgo Cusenza.
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